Esposizioni

ARTE CHIAMA ARTE | 03.06 > 27.06.2017

A Venezia è tempo di Biennale, la grande Kermesse che ogni due anni porta in laguna il meglio dell’arte mondiale con lo scopo di confrontare idee e soluzioni artistiche sempre in bilico.Ed è il tempo in cui, da oltre un decennio, il Centro d’Arte San Vidal – U.C.A.I. di Venezia offre ad un selezionato numero di suoi Soci la possibilità di confrontarsi con un mondo ove tutto sembra in veloce evoluzione per tentare di capire se i valori della tradizione possono ancora misurarsi con il tempo delle novità, talvolta esasperate, quasi a sfidare il nuovo che avanza con la forza dell’imponderabile: tutto ciò senza nulla togliere ad un presente ricco di pensieri tradotti in declinazioni le quali, talvolta, offrono il fianco a ponderate critiche e reminiscenze sul passato. Ecco, allora, nelle sale della Scoletta di San Zaccaria a Venezia, adornate della sola storia delle  antiche pietre e del silenzio che da secoli le riempie, svolgersi la prestigiosa Mostra “ARTE CHIAMA ARTE – BIENNALE A CONFRONTO 2017” ove qualche decina di Artisti delinea il proprio talento, credenti ancora nel valore di una tradizione che, in alcuni casi, appare ripiegata su se stessa quasi vinta dal vento impetuoso delle novità che avanzano. Ma chi ha fede non si arrende facilmente ed è ciò che questi espositori intendono dimostrare con il proprio lavoro, evidenziando nelle loro opere un aprirsi al tempo nuovo senza con ciò abiurare quel che le nostre radici hanno innestato nel fertile terreno della nostra storia artistica in cui tutti loro credono fermamente.Con tale assunto, tuttavia, si vuole sottolineare con chiarezza che, se nulla del passato debba essere obliato, egualmente il nuovo, qualora sincero, debba essere accettato da tutti coloro che nell’Arte trovano un rifugio per l’anima a compensare il disdoro che il quotidiano ci riserva, avente pure lo scopo di sollevare lo spirito anche a chi dell’arte si abbevera pur senza produrla. Ed è con il clima che questi pensieri suggeriscono che possiamo affrontare l’incontro con questi lavori, ove ognuno degli Autori ha soffuso il proprio intimo relazionarsi con la vita e con l’arte. Qui scopriamo visioni assolute di luce e trascendenza, scoperte di verità interpretate come passate al setaccio della coscienza collettiva quanto del sentire del singolo individuo. E’ bello scoprire come la linea possa essere travisata e divenire un cerchio realizzato con la forza dell’immaginazione e la spinta della poesia; incontriamo puranco lo scontro della luce con il buio ove i sentimenti vengono vestiti di colore e di ricerca interiore fino a farsi confessioni di cose sempre pensate e mai dette. Insomma al cospetto dell’Arte ci sentiamo rinnovati nel nostro pensare oppure confermati dell’intuizione di un attimo fuggente che ci aveva colto in un momento di esame del nostro essere. Qui, dunque, possiamo sentirci di fronte allo specchio delle nostre emozioni le quali, grazie all’Arte di questi Artisti abbiamo avuto il coraggio di liberare. Artisti espositori: Adriana Baccin, Marzio Banfi, Silvia Manassero Banfi, Angese Domenica Bianco, Paolo Biasini, Sergio Boldrin, Antonella Bordin, Antonella Carraro, Silvio Casagrande, Ornella Castagna, Corrado de Ceglia, Blanca De Nicolas, Teresa De Poli, Massimo Di Manno, Filiberto Maria Festa, Maria Luisa Franchin, Luciana Giuriato, Stefano Jacobi, Francesca Lunardo, Giuliana Mainella, Mauro Martin, Gabriella Martino, Alda Nicolli, Annamaria Renier, Maria Laura Riccobono, Giancarlo Scarsi, Umberto Alfredo Ghezzi, Francesco Valma, Lisa Zanatta Pistorio, Alba Zanetti, Fanny Zava.

 

 

 

ECHI DI ARTE VIVA | 29.04 > 31.05.2017

Storica associazione culturale no profit, creata dall’artista e docente Alessandra Guenna nel 1991 a Gavi, nel basso alessandrino, a un passo dalla Liguria, su un territorio celebre per il rinomato vitigno bianco “Cortese DOCG” che dalla cittadina prende il nome, la piccola galleria d’arte contemporanea Spazio Arte approda a Venezia con venti artisti, per una esposizione all’insegna del dialogo stilistico, della sinergia progettuale e tecnica. Il percorso della mostra, intitolata Echi di Arte Viva, si snoda attraverso i due piani della secolare sede del Centro d’Arte San Vidal, l’associazione culturale alla Scoletta di San Zaccaria, nel Campo omonimo ed è presentata dalla nota critica ed esperta d’arte contemporanea Francesca Catalano. Tra scultura, pittura, installazioni e fotografia, l’allestimento dell’evento espositivo, allestito in concomitanza al periodo d’apertura della 57^ Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, già dal nome, richiama, interpreta e irradia la vis espressiva presente nel titolo e nel nucleo dell’attuale edizione della rassegna lagunare: Viva Arte Viva. Il fruitore incontrerà anche qui, dunque, l’unicità e il dialogo, la libertà, l’alternativa, la riflessione critica sull’umanità odierna e sui mille volti di una contemporaneità in perenne dialettica tra globale e locale, la resilienza dell’arte e dei suoi protagonisti a ogni forma di potere e costrizione, persino la più recondita, racchiusa nel benessere della società in cui viviamo. Eccoli, gli artisti: Betty Argenziano, Luisa Caprile, Ataulfo Casado, Francesco Donato, Emanuele Dufour, Filiberto Maria Festa, Alessandra Guenna, Carolina Italiani, Giovanni Mangiacapra, Giovanni Massolo, Alessandra Nardelli, Enrico Ottonello, Tina Parotti, Pietro Perrera, Roberto Pestarino, Ilaria Sbaragli, Chiara Scaglia, Marcella Sarperi, Giorgio Soldatini, Carla Vanelli. Partner tecnico dell’evento, infine, l’azienda agricola Il Poggio di Rovereto, che proporrà alla vernice.

 

 

 

 

SEGRETI INCANTI D’ACQUA | 1.04 > 15.04.2017

Si terrà dal 1 al 15 aprile 2017 presso la galleria Centro d’Arte San Vidal di Venezia (Campo San Zaccaria) la mostra dedicata al noto acquerellista mantovano Renzo Ferrarini (1928 – 2001), dal titolo “Segreti incanti d’acqua”. Il percorso espositivo si snoderà attraverso 36 opere dell’artista, il quale, grazie alla delicata tecnica pittorica dell’acquerello ha saputo rievocare le atmosfere ammalianti della città lagunare. Come sottolineato da Giorgio Pilla, “la Venezia di Ferrarini non risulta essere la mera trasposizione di un veduto, ma, meglio, l’interiorità di quel veduto, la somma delle emozioni che il paesaggio esala” Nella mostra saranno presenti anche diverse vedute di Mantova, città natale dell’artista, oltre ad alcuni “Interni”frutto di una ricerca più intimistica. Le opere, inedite, provengono dalla collezione privata della famiglia. Ispirati alla mostra “Segreti incanti d’acqua” sono poi due dei quattro cortometraggi realizzati dagli studenti del liceo artistico Giulio Romano di Mantova per omaggiare l’artista. Per realizzarli, gli studenti hanno unito immagini statiche e in movimento, utilizzando le fotografie dei dipinti di Ferrarini che faranno parte del catalogo della mostra ed effettuando riprese notturne degli angoli più suggestivi di Venezia. Gli altri due cortometraggi sono stati realizzati in occasione della mostra “Romantiche atmosfere” che si è tenuta l’anno scorso nella basilica palatina di Santa Barbara a Mantova e nei quali era stata proposta una selezione delle vedute e degli scorci più affascinanti di Mantova vista attraverso gli acquarelli del pittore.